
Io mi ricordo, Ashura-O; sì, mi ricordo tutto, anche se è passato tanto
tempo, così tanto tempo…
Mi ricordo dei tuoi capelli neri, lunghi e lucenti.
Mi ricordo delle tue ridicole orecchie a punta ed il modo in cui le portavi
orgoglioso, simbolo e peculiarità del clan di cui eri il re.
Mi ricordo del tuo viso severo e di quel sorriso che ti strappai quando
promisi che ti avrei aiutato.
Mi ricordo la tua bocca sempre così avara di baci e di parole affettuose.
Mi ricordo il modo in cui ti mordevi un labbro quando eri nervoso o di come
annusavi l’aria con quel tuo naso perfetto, in attesa dell’assalto del nemico.
Mi ricordo come camminavi, tanto che, se oggi ti potessi rivedere in una folla
di milioni di persone, riconoscerei al primo istante quel passo netto, sicuro
e flessuoso.
Mi ricordo il frusciare delle tue vesti nei corridoio del Palazzo Imperiale e
mi ricordo di aver pensato che frusciavano allo stesso modo mentre te le
toglievo.
Mi ricordo di come eri elegante, sempre sapientemente abbigliato, o di come
eri galante con le dame, di come eri a tuo agio tra i cortigiani, così come
nella mischia della battaglia. Tu eri sempre perfetto, intoccabile,
inamovibile.
Mi ricordo che passavo giorni interni a studiare il comportamento, i gesti, le
parole del re degli Ashura, per carpirne ogni segreto, e mi ricordo che un bel
giorno mi sono sorpreso ad osservare non più il capo clan ma te, la persona
dietro quella maschera di perfezione, a scoprirne l’anima consumata da un
desiderio egoista ed autolesionista, e mi ricordo di aver iniziato a vedere il
mondo con occhi nuovi.
Mi ricordo il suono della tua voce, sia quello autoritario di quando impartivi
ordini, sia quello più intimo, che solo pochissimi fortunati hanno potuto
ascoltare.
Mi ricordo che non esistevano che il futuro e il tuo sogno e che non mi hai
quasi guardato in faccia mentre accettavi il nostro scambio di favori.
Mi ricordo che non hai battuto ciglio, anche se la mia proposta era pur ben
strana, non hai abbozzato né una smorfia né un impeto di sorpresa. Mi ricordo
che ti ho odiato per questo, io ti avevo domandato l’unica cosa a cui non
avevi pensato e tu non ti sei mostrato minimamente stupefatto; ricordo che
durò poco l’arrabbiatura, dall’altra parte non sono mai riuscito a portarti
rancore.
Mi ricordo che sei venuto tu da me, che tu hai scelto me. Sì, questo non lo
potrò dimenticare mai! Perchè questo significa che avevi bisogno di me, e,
conoscendoti, non hai fatto una scelta casuale o avventata: io e solo io
potevo realizzare il tuo sogno.
Mi ricordo di come hai messo il tuo futuro nelle mie mani.
Mi ricordo il sapore della tua carne e del tuo sangue nella mia bocca, ricordo
la tua lucidità nel chiedermi di mangiare i tuoi resti, ricordo la follia con
cui ti ho dato retta.
Ricordo il tuo corpo accasciarsi tra le mie braccia.
Ricordo il tuo fiato farsi flebile e il tuo viso sbiancare.
Ricordo l’ultimo anelito di vita che ti ha strappato al mondo e da me.
Ricordo che non mi sentii solo, allora, perché saresti rimasto con me, perché
avevo una promessa da mantenere, anche se il prezzo da pagare eri stato
proprio tu!
Ricordo tutto alla perfezione, non c’è un dettaglio che mi sia sfuggito, né un
particolare, né un singolo secondo del tempo trascorso con te, perché me ne
hai concesso così poco che dovevo per forza serbarlo nel cuore come il più
prezioso dei tesori.
Ricordo ogni parola che ci siamo detti e il tono di voce con cui le abbiamo
pronunciate. Non le ho mai messe per iscritto, perché la mia mente non può
dimenticare, anche adesso che sono vecchio, stanco e solo, adesso che ho
portato a termine la mia missione, la promessa che ti feci, per la quale ho
accettato di poter ricordare solamente cosa tu sei stato per me, ricordare per
sempre quelle dolci rimembranze di un tempo antico.
Io ricordo Ashura-O, ma dopo di me chi ricorderà per noi?
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Questa fanfiction è stata
usata per il themes
74. Sweet memories of an ancient time del mio set "Esperimenti" per la
community
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