il raffreddore di fuma

Prima parte

Pioveva a dirotto quella notte, un temporale terribile con tanto di lampi e tuoni che faceva tremare i vetri della camera da letto e il povero Kamui, avvolto nel soffice piumone e vigilato da Consuelo, il leopardo, che in assenza di Fuma gli faceva da guardia del corpo.
Nel dormiveglia il fan numero uno delle telenovela sudamericane sentì il suo compagno rientrare, fece appena in tempo a lanciare un’occhiata alla sveglia per sapere che ora fosse e si riaddormentò. Stava sognando il matrimonio di Consuelo con l’amato Johnny, quando delle goccioline iniziarono a picchiettare sulla sua guancia, cercò di allontanare la fonte di disturbo con le mani ma, quando capì che anche il cuscino si stava bagnando e così il piumone, si svegliò di soprassalto temendo che si stesse allagando la casa. Accese la luce e vide Fuma chino su di lui, zuppo fradicio, che lo fissava.
- Ce ne hai messo di tempo a svegliarti, pulcino!-
- Chiamarmi, no? Ma che ti è successo? Sei tutto bagnato e stai bagnando anche me-
- Ah, sì, non credo di aver mai usato un ombrello in vita mia ma sta volta è successo qualcosa di strano-
- Tipo?-
- Ho mal di gola, un forte mal di testa e un gran freddo-
Kamui ci mise un attimo a realizzare, ma la pozza d’acqua lasciata da Fuma in terra, il temporale esterno e i suoi occhi lucidi…
- Fuma, non ti sarai mica ammalato?-
- Dicono che succede così a camminare sotto la pioggia senza ombrello!-
Kamui iniziò ad urlare in preda al terrore, correndo intorno al letto ed invocando Santo Palombo. Consuelo, il gatto, si spaventò a sua volta e corse a nascondersi dietro le gambe del suo padroncino.
- Pulcino, che si fa in questi casi? Credo tipo si debba prendere qualcosa, no?-
- È la Fine del mondo, è l’Apocalisse!-
- No, stupido pulcino, non può essere la Fine del Mondo, sia io che te siamo qui seduti a non far nulla, o meglio io non faccio nulla, tu sembri indemoniato. Ma non dovrei essere io quello a star male?-
Kamui fissò Fuma come se avesse davanti il suo fantasma e poi fece l’unica cosa sensata da fare.
- Pronto, Subaru? Corri, le porte dell’Inferno si sono spalancate!-
- Kamui, che cav…- bofonchiò lo sciamano svegliato nel cuore della notte.
- Fuma, ha la febbre, ti rendi conto?-
- Kamui, sono le tre di notte, che vuoi che me ne importi se il serial killer ha la febbre o il colera. Dagli un’aspirina e non telefonarmi mai più per una cosa del genere-
- Subaru ci ha abbandonato- piagnucolò Kamui.
- E allora? Senti, io mi metto a letto, se puoi evitare di urlare, io avrei mal di testa-
Kamui restò fermo ad osservare il suo compagno che si sdraiava con Consuelo che si acciambellava contro il suo petto e capì che doveva agire con calma e sangue freddo se non voleva ritrovarsi un Fuma malato in giro per casa con la convention sui divi delle soap alle porte.
- Ok, prima cosa: asciugarsi. Poi massiccia dose d’aspirina, infine latte e miele-
Fuma sghignazzò divertito mentre il pulcino cercava di spostare di peso lui e il leopardo, glielo avrebbe detto poi che non era altro che un raffreddore e che non stava morendo, per adesso era divertente così.

Seconda parte


La febbre di Fuma non accennava a passare, il medico sosteneva che si trattasse di un semplice malanno di stagione, ma Kamui era certo che il defunto padre di Fuma si fosse impossessato del suo spirito e lo stesse portando alla morte, com’era accaduto a Subaru in “Phantasma”, il suo dramma in costume preferito. Fuma stava sdraiato sul divano, Consuelo acciambellato ai suoi piedi, il televisore sintonizzato sul canale sportivo, bastava solo che facesse finta di muovere un muscolo, perchè il pulcino soddisfacesse ogni sua richiesta: la cosa lo divertiva oltre ogni dire! “Pulcino, ho sete” e Kamui correva in cucina. “Pulcino, ho fame” e Kamui chiamava il ristorante cinese sotto casa. Purtroppo per lui, indebolito dal raffreddore, Fuma commise un tragico errore: “Pulcino, mi annoio” e Kamui, luce da invasato negli occhi, aprì l’armadio dove custodiva i dvd di “Consuelo: il volto dell’amore”. “Non c’è problema, Fuma caro, abbiamo scorte di viveri sufficienti per arrivare alla fine della sedicesima stagione senza dover interrompere mai!” Fuma trattenne un’imprecazione e lasciò che lo stupido pulcino si accoccolasse vicino a lui, sul divano, il caldo plaid a coprirli entrambi mentre partiva la sigla. “Almeno, capirò qualcosa quando inizia a farneticare” pensò in cuor suo, a vendicarsi ci avrebbe pensato una volta guarito…
 

 

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commenti sul mio lj (prima parte)

commenti sul mio lj (seconda parte)

 

 

Questa storia fa parte della raccolta di fanfictions dedicata ad all'universo alternativo detto Kamui: il volto dell'amore, ma può essere letta anche indipendentemente.

Per saperne di più su "Consuelo: il volto dell'amore" e quindi sulla genesi di questa ff e delle altre, andate a vedere la trovata geniale di
michiru_kaiou7 e mia (io ho solo dato l'idea scema, il resto lo ha fatto lei) Consuelo, prima parte Consuelo, seconda parte.

La prima parte è stata usata per i prompt 098. Scelta libera (Malattia) per la mia BDT e partecipa alla seconda edizione del Tea Time di Michiru con il prompt "Ecco cosa succede a camminare sotto la pioggia senza ombrello"; la seconda per il prompt 1. Maratona televisiva della terza edizione del Tea Time.