
E’ una stanza squallida, le pareti sono di un incerto
color cachi, le sedie tutte spaiate sono disposte a cerchio, il neon sulla
destra va ad intermittenza, così che solo il lato sinistro della sala è ben
illuminato. C’è un tavolo apparecchiato e imbandito con salatini e qualche
tramezzino, che una signora grossoccia con i capelli bianchi sta disponendo in
quella che, secondo lei, è una forma artistica. Pian piano la sala si riempie
a gruppi di due o tre persone alla volta. Un uomo calvo, con camicia bianca e
giacca nera li riceve salutandoli uno per uno con il nome di battesimo.
Sembrano conoscersi tutti molto bene, perché prima di sedersi si scambiano
abbracci e saluti affettuosi. L’uomo calvo distribuisce delle etichette
adesive ad ogni partecipante, dove viene scritto con pennarello nero il nome
di ciascuno. Fuori, sulla porta a vetri della sala, c’è affissa una locandina,
dice: “ Gruppo di supporto. Riunione ogni giovedì sera ora 21.00. per
informazione contattare il Dott. Yamato al numero XXXXX”. Perciò, è lecito
credere che quell’uomo calvo, vestito come ogni bravo impiegato giapponese,
sia il suddetto dott. Yamato e che sia uno psicologo, o giù di lì. In realtà
ha l’aria di essere un bidello, ma non importa, tutti gli sorridono
speranzosi, è evidente che si fidano della sua faccia tonda ed itterica. Ad un
cenno del dottore, ognuno prende posto su una sedia all’interno del cerchio.
Ci sono molte donne, sulla cinquantina, qualche pensionato, nessuno sotto gli
“anta”. Il ragazzo, che timidamente è restato in disparte fino a questo
momento, viene invitato dal dott. Yamato a prendere posto all’interno del
cerchio e gli dà la sua etichetta adesiva con il nome scritto in nero. Ora
sono tutti seduti e trenta paia di occhi fissano lui, il nuovo arrivato. Il
dottore Yamato dà inizio alla riunione con una serie di informazioni pratiche,
poi dà la parola al gruppo. Si alza una donna magra e nervosa, si direbbe
media borghesia, un tailleur di buon taglio ma dalla stoffa dozzinale, del
tipo vorrei ma non posso, i capelli neri ma spruzzati di grigio con permanente
effetto barboncino. La donna si stringe le mani nervosamente al petto, si
schiarisce la voce e poi inizia quella che al nuovo arrivato sembra una
litania.
- Ciao, sono Morisato Ayako!-
- Ciao Ayako!- risponde il cerchio in coro.
- Sono dipendente da sette anni. Ho cercato di smettere da sola molte volte,
ma dopo due o tre giorni ci ricadevo di nuovo. Ora sono pulita da dieci mesi-
Scatta l’applauso e uno alla volta i membri del cerchio si alzano e
abbracciano la signora Morisato, poi in silenzio tornano tutti a sedere. Si
alza un’altra donna, bassa, piccola, indossa un kimono nero, ha un forte
accento della campagna.
- Ciao mi chiamo Furuba Eiko!-
- Ciao Eiko!-
- Sono dipendente da due anni, da quando mio marito morì. Da allora non sono
più uscita di casa e una volta ho aggredito la mia vicina, pensando che avesse
causato lei intenzionalmente un guasto alla rete elettrica, ma lei non aveva
colpa, oggi lo so. Ora riesco ad uscire i casa in certi orari, ma non riesco a
staccare del tutto la spina-
Scatta un nuovo applauso, sta volta alcuni piangono, un nuovo giro di abbracci
e poi la litania si ripete per tutti e quindici i partecipanti al cerchio.
Alla fine viene il turno del nuovo arrivato, il ragazzo si è mangiato le
unghie per tutto il tempo.
- Prego, esponici la tua storia- lo esorta gentilmente il dott. Yamato e i
sorrisi del cerchio sembrano non attendere che il suo racconto. Il ragazzo si
alza in piedi e schiarisce la voce.
- Ciao mi chiamo Shiro Kamui!-
- Ciao Kamui- risponde il cerchio in coro.
- Io non sapevo di esser dipendente, un mio amico ha visto la locandina del
gruppo e… beh, ho promesso di venire per non sentirlo, ma ora che ho ascoltato
le vostre storie, capisco che state messi tutti proprio male. Per me non è
così tragico, insomma io esco, faccio la spesa, ho anche un ragazzo, solo devo
vedere la mia puntata di “Consuelo: il volto dell’amore” tutti i pomeriggi o
non riesco a dormire la notte. Per fortuna esiste il videoregistratore, così
ho anche il tempo di gestire il sito internet dedicato a Consuelo e cucire i
vestiti per le rappresentazioni… avete mai pensato che certe volte gli
sceneggiatori delle nostre serie preferite sbagliano del tutto a scrivere
certe puntate, ad esempio chi può mai credere che in Venezuela si pratica il voodoo? Lo sanno tutti, Oronza è un personaggio del tutto da rivedere-
- Forse non è di questo che dovresti parlarci, Kamui- osa interromperlo il
dott. Yamato- Prova a visualizzare il tuo bisogno di vedere Consuelo-
- Oh, ma non c’è bisogno, Consuelo non è solo da vedere, è da vivere. Consuelo
è una filosofia di vita!-
Un mese più tardi…
Una grande innovazione è stata apportata al Gruppo di supporto per
televisione-dipendenti del dott. Yamato, qualcosa che ha reso la riunione del
giovedì sera un incontro impedibile e divertente, eppure il dottore Yamato non
è così certo che sia una buona cosa, anzi è sicuro che il buon vecchio Sigmund
non avrebbe approvato affatto, così lui cerca di opporsi, ma le sue suppliche
non vengono ascoltate. Sta rintanato in un cantuccio il dott. Yamato e soffre,
ma nessuno viene ad abbracciarlo né ad invitarlo ad entrare nel cerchio. Il
cerchio ora è come una porta spazio-dimensionale, chi la varca entra in
un’altra dimensione, per così dire, e diventa esattamente il protagonista
della propria fiction preferita. Sciamano e fautore dell’incantesimo è stato
quel giovane e timido ragazzo dagli occhi viola che, fin dalla sua prima
apparizione nel cerchio, si era dimostrato immune ad ogni psicoanalisi. Lui è
Consuelo, la bella protagonista di una nota telenovela sudamericana, una di
quelle a basso costo e pessimi attori, ma di terribile presa sul pubblico per
la sua trama assurda ed infinita.
- Ciao io sono Consuelo!-
- Ciao Consuelo!- risponde il cerchio felice.
- Oggi cercheremo di convincere Bree a non cacciare di casa il marito e i
figli. Non è colpa loro, Bree, se non sono ancora pronti a vivere a Wisteria
Lane-
Si alza la signora Morisato, capelli rosso tiziano e un elegante tailleur
Channel color pastello, del tipo "voglio e posso".
- Ho cercato di convincere Rex ha venire all’incontro di stasera, ma lui ha
preferito andare a bere con i suoi colleghi di lavoro -Un mormorio di
disapprovazione si alza dalle sedie poste in tondo – Comunque, ha promesso di
venire giovedì prossimo- continua la rossa- Se non lo farà gli imporrò di
tradirmi con una casalinga prostituta, come da copione-
- Brava, Bree!- dice Kamui-Consuelo appoggiando sulla sua sedia guanti bianchi
e capello di paglia e corre ad abbracciare la signora Morisato-Van de Kamp, ma
l’impresa è resa ardua dai cerchi della gonna a balze. Tutto il cerchio si
alza e abbraccia la donna, che continua a mantenere un cipiglio da generale
alle grandi manovre.
- Ciao! Io sono Cathrine Willow, scientifica di Las Vegas, e ieri ho convinto
le amiche della canasta a fare l’autopsia ad una trota. Ora le mie amiche
pensano che le autopsie siano meglio della canasta, perciò Bree tieni duro con
Rex. So che lo convincerai- la signora Furuba, alias Cathrine Willow si alza e
abbraccia Morisato-san/Bree Van de Kamp. Il cerchio applaude.
Il giovedì seguente…
Il dott. Yamato si reca nella sala degli incontri di gruppo prima del solito,
ma invece di disporre le sedie in cerchio e prepararsi all’incontro, si
prepara a ricevere un insolito ospite.
La domenica prima era al centro commerciale con la famiglia e, ad un tratto,
un ragazzo lo aveva avvicinato dicendogli con aria sibillina- Io posso
esaudire il tuo desiderio- Gli aveva dato un biglietto da visita e si era come
dissolto tra la folla. Il dott. Yamato non aveva buttato il biglietto, anzi, lo
aveva rigirato tra le dita per due giorni e poi, il mercoledì, aveva telefonato
al numero di cellulare indicato. Aveva risposto una segreteria telefonica: -
Salve! Sono Monou e risolvo problemi! Lasciate un messaggio con il vostro
recapito e luogo dell’appuntamento-
Yamato non era del tutto convinto, ma sentiva che quello sconosciuto poteva
essere la soluzione ai suoi problemi.
Alle otto in punto la porta d’ingresso cigolò e anche il neon sulla destra si
fulminò del tutto, nell’oscurità che seguì, lo psicologo riconobbe l’alta
figura del ragazzo incontrato al centro commerciale, solo che ora assomigliava
un po’ al suo severissimo maestro delle elementari.
- Non è possibile- si disse- Kawabata-sensei avrà ormai novant’anni!-
Il ragazzo/maestro gli sorrise e parlò con voce roca e bassa.
- Posso esaudire il tuo desiderio, ma ogni cosa ha un prezzo. È il principio
dell’equivalenza, do ut des!-
- Come puoi conoscere il mio desiderio?-
- Perché credo che sia lo stesso che nutro io. Tu vuoi che Consuelo non sia
mai esistita-
- Quel ragazzo… puoi eliminarlo?-
- No, lui no! Come dire… conflitto d’interessi, temo, ma Consuelo, sì! Ora
veniamo al mio compenso-
- Non sono un uomo ricco- gemette Yamato.
- Non voglio soldi! Principio dell’equivalenza, do ut des, ricordi? Tu vuoi
eliminare Consuelo, ma il vuoto creato dalla sua scomparsa deve essere
colmato-
- Come?-
- Scrivi un’altra serie tv, una che non faccia appassionare nessuno, che ne
so, due che si amano, ma le convenzioni sociali ostacolano la loro unione. A
nessuno interessano più i drammi in costume!-
- Nessun network lo manderà in onda, se nessuno lo vorrà vedere!- protestò
Yamato.
- A questo ci penserò io- il ragazzo strizzò l’occhio ed uscì senza far
rumore, così come era arrivato.
Sei mesi dopo…
- Fuma, corri, inizia “Phantasma”- Kamui, vestito come un cortigiano dell’era
Heian, grida dal salotto, trasformato in sala da tè, con tanto di sakura in
fiore, di cartone, a fare da fondale scenografico. Al posto del divano, due
scomodissimi cuscini sopra un tatami e il televisore sopra il kotatsu.
- Ma io dico, come gli è venuto in mente a Yamato-san una storia incest con
tutte le ficreaders in giro a braccetto con l’ormone libero?- inveisce Fuma
sedendosi sul suo cuscino.
- Cosa hai detto, amore?-
- Niente. Ci vai giovedì al gruppo di supporto del dott. Yamato?-
- Lui non ama più farsi chiamare a quel modo, lo devi chiamare “maestro”! Lui
è il creatore della fiction televisiva più vista del momento, la trasmettono
in oltre cento paesi. Pensa che in Venezuela è più seguita di “Carmela”!-
- Consuelo?- lo corresse Fuma.
- Ma possibile che sbagli sempre? Consuelo è terminata alla 22.315° puntata,
con la morte dell’attrice che faceva al protagonista, dicono che sia
invecchiata sul set, e "Carmela" è il seguito, con i pronipoti di Consuelo e Johnny!-
- Certo!-
- Ora non distrarmi, oggi è la puntata in cui Seishiro convoca lo sciamano-
Kamui smette di ricordarsi di chi ha accanto non appena parte la musica della
sigla iniziale.
- Bella roba- Fuma non si può trattenere dal commentare, mentre i due attori
protagonisti recitano un intenso dialogo l’uno al capezzale dell’altro.
- Sta' zitto!-
- Davvero un capolavoro, due fratelli che si trombano tra loro!-
- Dici così solo perché hanno scelto Seishiro e non te per la parte del
protagonista!-
- Uno: quello non è davvero Seishiro Sakurazuka, quello che conosciamo noi e
che abita dirimpetto al nostro palazzo, è un attore che recita un ruolo di un
uomo chiamato Seishiro. Due: neanche in punto di morte, colto da Alzahimer, mi
accosterei a Subaru, figuriamoci desiderare di scoparmelo!-
Kamui si volta e lo trapassa con il più gelido dei suoi sguardi.
- Ci mancherebbe altro- ringhia- Subaru è innamorato di Seishiro!-
Fuma si porta una mano sugli occhi e mentalmente conta fino a cento prima di
decapitarlo, ma arrivato a trecento ancora s domanda dove ha sbagliato.
- Devo discutere un po’meglio la questione dello scambio equivalente con la
Strega delle Dimensioni, perché c’è qualcosa che è andato storto, molto
storto!-
See you at next promt…
Nonostante quanto
scritto questo è un tributo a "Phantasma", un modo per fargli pubblicità, se
vogliamo, perciò non date retta a Fuma (lui è notoriamente di parte), anzi
andate a leggere
"Phantasma"
Per saperne di più su "Consuelo: il
volto dell'amore" e quindi sulla genesi di questa FF e delle altre, andate a
vedere la trovata geniale di
michiru_kaiou7
e mia (io ho solo dato l'idea scema, il resto lo ha fatto lei)
Consuelo, prima parte;
Consuelo, seconda parte
Questo capitolo è stato usato per
il prompt 044. Cerchio della mia
Big Damn Table