
Era il 31
ottobre, la notte di Halloween, secondo la tradizione occidentale. I bambini
americani si vestivano da streghette, fantasmini, zombie o altri mostri e
uscivano per le strade assieme ai loro genitori per fare Dolcetto o
Scherzetto, ovvero domandare dolci alle case dei vicini, per poi scoprire chi
ne aveva raccolti di più. Di solito Seishiro-chan non amava queste ricorrenze
e non si appassionava ai soliti giochi come i bambini comuni, ma quel
pomeriggio guardava la televisione con entusiasmo, trasmettevano uno speciale
su Halloween, e qualcosa nella sua testolina scattò, tanto da convincerlo a
svegliare Subaru-kun, che stava dormendo sul divano dopo l’ennesimo lavoro
massacrante, e fissarlo con occhioni dolci.
- Cosa c’è, Sesihiro-chan?- chiese lo sciamano assonnato.
- Subaru-san, facciamo Dolcetto o Scherzetto?-
Sumeragi ci mise un attimo a capire di cosa stesse parlando il bambino, poi fu
preso dal panico: e adesso cosa faceva? Seishiro-chan non avrebbe mai
accettato di andare in giro con un lenzuolo in testa, perfezionista com’era.
Il bambino sembrò leggerli nel pensiero – Il tuo amico Kamui è bravo a fare i
costumi- disse serio.
E gia il fatto che Seishiro Sakurazuka avesse fatto un complimento a Kamui era
un evento!
Kamui era preso a confezionare i vestiti per il nuovo sceneggiato, Fuma
guardava una partita alla televisione e Consuelo dormiva aggomitolata nella
sua cesta: un tipico pomeriggio in famiglia. Fu il citofono ad interrompere
quell’idillio.
- Chi cazzo…- biascicò Fuma.
Kamui borbottò- Sono pieno di lavoro fino alla cima dei capelli, non potresti
alzarti per aprire?-
- Beh, non devi essere così pieno di lavoro!- commentò spietato Monou. Kamui
lasciò andare la preziosa seta blu che serviva per cucire i kimono di scena
della Shinsengumi.
- Dolcetto o scherzetto?- gridò Seishiro-chan non appena Kamui aprì la porta.
Il ragazzo fissò interdetto il bambino e poi Subaru, questi gli sorrise
imbarazzato.
- Seishiro-chan, vorrebbe tanto uscire mascherato e tu sei così bravo a
cucire…-
Consuelo saltò fuori dalla cesta e corse a leccare la faccia del bambino,
pronto ad avventarsi sul Sumeragi non appena fosse stato possibile, così come
il suo padrone gli aveva insegnato.
Fuma spense il televisore cercando di trovare una scusa lampo per uscire di
casa prima che fosse costretto a fare qualsiasi cosa, ma il faccino felice di
Seishiro-chan gli impedì di darsi latitante.
Dannato Sei-chan, si finisce sempre per fare quello che vuole lui!
Kamui protestò, non poco, che non c’era il tempo sufficiente per creare un
costume adatto, ma alla fine riuscì a trovare qualcosa che piacesse sia a lui
che al bambino, mentre Fuma e Subaru, deposte le avversità per qualche ora,
fissavano desolati la baraonda che i rispettivi compagni stavano creando
gettando vestiti e stoffe fuori dall’armadio.
Mentre il sole tramontava, il quartetto di ex Draghi, più il fido leopardo,
uscì di casa pronti ad andare a caccia di dolcetti. Fuma Monou indossava
l’abito di scena che il suo omonimo avrebbe indossato nello sceneggiato in
costume, “Diario di un segreto”, a cui Kamui stava lavorando, ovvero il kimono
d’ordinanza della milizia Shinsengumi, con tanto di katana e lunga coda
posticcia.
- Kam, ma sta coda la devo portare per forza?- brontolava il ragazzo
infastidito dallo sguardo adornate del pulcino.
- Ovviamente sì! Sei così, così…-
- Come non detto, stupido pulcino adorante!-
Kamui invece indossava il costume di Consuelo, dalla telenovela “Consuelo: il
volto dell’amore”, con cui aveva vinto innumerevoli cosplay in tutto il Paese,
ovvero un meraviglioso vestito di pizzo nero, con gonna a cerchi, cappello,
guanti lunghi e parrucca a boccoli color d’ebano.
- Mi spieghi perché ti devi vestire da donna?-
- Santo Palombo, Fuma, Consuelo non è una donna, è una santa, una martire…-
- Sarà, ma tu non sei vestito da santa, sembri la tenutaria di un postribolo!-
- Uomo senza cuore-
Subaru si trattenne dal commentare, in fondo cosa c’è da commentare se il tuo
migliore amico si veste come la protagonista di una telenovela sudamericana
ambientata nel XIX secolo?
Infondo non è che a lui fosse andata tanto meglio: personificava il suo
omonimo, protagonista del dramma “Phantasma”, un nobile efebico vissuto
durante l’epoca Heian, ammantato in uno splendido kimono di pura seta con
motivi di foglie d’acero su un fondo marrone scuro.
Seishiro-chan invece aveva optato per un completo scuro, occhiali neri e
cappotto nero, che a suo dire era perfetto per interpretare l’Angelo della
Morte, anche se Kamui voleva si vestisse da Junior, il figlio di Consuelo e
Johnny, mentre Fuma voleva indossasse il kimono, almeno non sarebbe andato in
giro da solo abbigliato a quel modo. Subaru trattenne a fatica le lacrime,
perché il bambino si era vestito esattamente com’era solito fare la sua
controparte adulta, quando usciva per andare a lavoro.
- Eccoci alla prima casa- disse Sumeragi- Seishiro-chan, devi suonare il
campanello e chiedere Dolcetto o scherzetto?-
Così il bambino fece, ma la coppia che venne ad aprire non ne poteva più di
bambini mascherati che urlavano e non fu molto gentile.
- E tu da che saresti vestito, marmocchio?- chiese il marito.
- Marmocchio?- ribatté sprezzante il bambino.
- Caro, dà al moccioso i dolci, non ne posso più di questa dannata festa-
aggiunse annoiata la moglie.
L’uomo lanciò una manciata di caramelle nel cestino del piccolo e sbatté la
porta, senza aspettare che questi si allontanasse. Sesihiro-chan rimase
perplesso davanti alla porta chiusa, poi si voltò. Subaru era già pronto a
prenderlo in braccio e consolarlo, ma la piccola peste sapeva chi avrebbe
fatto giustizia.
- Fuma-san, voglio che questi due la paghino!-
- Volere il verbo magico da usare con Fuma, o meglio da non usare mai - pensò
Kamui già immaginando i titoli del giornale del giorno dopo: “Coppia trucidata
per non essere stata gentile con un bambino vestito da Sakurazukamori”.
Fuma rise divertito – Direi che i nostri cari vicini hanno optato per la
seconda possibilità: scherzetto- Subaru fece appena in tempo ad erigere una
barriera spirituale che proteggesse loro quattro e il palazzo crollò
accartocciandosi su se stesso come fosse fatto di carta.
- Proseguiamo?- chiese serafico Monou quando vide la coppia riemergere tra le
rovine spaesata e terrorizzata.
- Mi stupisco che non li abbia uccisi- commentò Subaru ormai del tutto
impotente.
- No, non sarebbe educativo per Seishiro-chan- lo rincuorò Kamui.
Un quartetto composto da un samurai, una donna del XIX secolo, un nobile Heian
e un bimbo-ganster, più il fido leopardo, continuò la sua passeggiata per le
strade del quartiere semi distrutto a caccia di dolcetti di Halloween.
Questa storia fa
parte della raccolta di fanfictions dedicata ad all'universo alternativo detto
Kamui: il volto dell'amore, ma può essere letta anche
indipendentemente.
In oltre si ispira alle avventure di Seishiro-chan in
Little Devil
Per saperne
di più su "Consuelo: il volto dell'amore" e quindi sulla genesi di questa ff e delle altre, andate a vedere
la trovata geniale di
michiru_kaiou7
e mia (io ho solo dato l'idea scema, il resto lo ha fatto lei)
Consuelo, prima parte;
Consuelo, seconda parte.