
Poiché il Natale è la festa dei
bambini per eccellenza, Subaru Sumeragi non aveva badato a spese e aveva
addobbato la casa come se fosse la vetrina di un grande magazzino o il set di
un film natalizio americano, come gli aveva fatto notare Kamui. Il più grande
abete in commercio troneggiava al centro del salone (avevano dovuto togliere
il tavolo e spostare il divano per fargli spazio) illuminato da tante piccole
lucine colorate che si accendevano ad intermittenza, decorato con palle
argento e tanti fiocchi di un blu intenso che reggevano piccoli ciondoli a
forma di angioletti. Seishiro-chan aveva scelto personalmente ogni
decorazione, con la stessa serietà che avrebbe usato la sua controparte
adulta, e poi si era impegnato ad attaccare le palle all’albero assieme a
Kamui mentre Subaru di nascosto incartava i regali. Era così felice che si era
persino dimenticato di esser molesto e lagnoso per l’assenza di Subaru-san e
lo sciamano aveva osservato con un groppo alla gola i suoi occhi nocciola resi
vividi dalla gioia. Era stato un pomeriggio indimenticabile, almeno finché non
si era posto il problema del puntale. L’albero era troppo alto per raggiungere
la punta con l’ausilio di una sedia e Kamui era rimasto in bilico con l’angelo
tra le mani nel tentativo di riuscire a fissarlo in qualche modo.
Seishiro-chan aveva subito messo il broncio: Ci vuole l’angelo!- aveva
protestato – Altrimenti che albero di Natale è? L’albero di Misato ha l’angelo
sulla punta, ce lo ha messo suo marito-
- D’accordo Seishiro-chan, ma non è che Kamui od io possiamo volare, no?-
aveva risposto conciliante Subaru.
- Te lo avevo detto che l’albero era esagerato- sbottò Kamui tenendo ancora
tra le mani il piccolo angelo di cristallo.
- Basterebbero solo pochi centimetri in più- sospirò Subaru fissando la punta
dell’abete spoglia – Magari posso chiedere in prestito la scala a Misato-san,
ma a quest’ora sarà ancora in giro per negozi-
- Fuma!- esclamò Kamui dandosi un frontino- Solo che non lo convincerò mai a
venire qui solo per mettere il puntale all’albero di Natale. Figuriamoci non
sa neanche che domani è festa!-
- Glielo chiedo io- intervenne Seishiro-chan con uno dei sorriseti malevoli
per cui la sua versione adulta era famosa.
- Il serial killer non dirà mai di no a “papà”- sentenziò Subaru, segretamente
felice di costringerlo ad uscire di casa con quel freddo polare e la neve che
ghiacciava le strade. Kamui fissò perplesso entrambi combattuto se disturbare
Monou per una simile sciocchezza. Poiché avevano deciso di festeggiare il
Capodanno con un breve viaggio, Kamui non gli aveva neanche proposto di venire
per la Vigilia di Natale a casa di Subaru, ritenendo che al novantanove per
cento il suo compagno sarebbe sparito tutta la notte per lavoro. Naturalmente
era triste di dover star da solo anche a Natale, ma non aveva trovato il
coraggio di proporgli una serata con la versione bambina del “suo povero
padre” e Sumeragi.
- Seishiro-chan, io non credo che Fuma avrà modo di venire, sai il lavoro…-
cercò di giustificarlo.
- Tentar non nuoce- rispose il bambino alzando la cornetta del telefono-
Subaru-san mi fai il numero?-
Il telefono squillò una volta, poi una seconda e ancora una terza, al quarto
squillo Fuma decise di alzarsi e staccare la spina. Chi mai poteva rompere la
vigilia di Natale? Fu forse il suo istinto o il bigliettino di Kamui che gli
diceva che restava da Subaru a fargli cambiare idea quando ebbe l’apparecchio
telefonico tra le mani.
- Pronto-
- Fuma-san, devi venire subitissimo a casa. Questi due non sono capaci di
mettere l’angelo sulla punta dell’albero. Devi farlo tu!- L’inconfondibile
voce perentoria di Seishiro, anche se di qualche tono più acuta, risuonò
nell’orecchio di Fuma fermando appena in tempo un’imprecazione. Nella mente
del ragazzo si formò l’immagine di Kamui e il Deficiente che quasi si
uccidevano nel tentativo di raggiungere la sommità della pianta in bilico su
una sedia e il viso imbronciato di Seishiro-chan che alzava un sopraciglio con
desolazione, come talvolta faceva il Seishiro adulto quando lui e Yuto
compravano qualcosa che non incontrava il suo gusto, ovvero la stramaggior
parte delle volte. Trattenne una risatina a stento.
- Dì al pulcino di non far danni, arrivo subito- prese il capotto e fece un
fischio a Consuelo, il leopardo lasciò la sua cesta stiracchiandosi e lo seguì
con un miagolio infastidito.
Mezz’ora dopo, Kamui non credeva ai suoi occhi: Fuma Monou aveva attraversato
mezza città con quel clima da cani e la neve solo per prendere in braccio
Seishiro-chan e aiutarlo a mettere il puntale all’albero di Natale!
Lui e Subaru sedevano sul divano, con Consuelo acciambellata vicino ai piedi,
e osservavano tra lo stupito e lo sconvolto quella scenetta da romanzo
dell’Ottocento.
Seishiro-chan era al colmo della gioia, non aveva dato a Fuma neanche il tempo
di togliersi il cappotto, una volta arrivato, e ora, in braccio a Fuma,
fissava del tutto soddisfatto il compimento del suo capolavoro - Ora l’albero
è perfetto!- esultò sfregandosi le mani come fanno gli adulti- Hai visto,
Subaru-san, il nostro albero è bellissimo-
- Sì, Seishiro-chan, davvero stupendo-
Fuma mise a terra il piccolo e questi corse ad abbracciare Subaru.
- Perché noi non abbiamo l’Albero a casa, Kam?- chiese inaspettatamente Monou.
- Non pensavo t’interessassero certe cose. Tu sei il Grinch!- sbottò Kamui
punto sul vivo- E poi sono tornato l’altro giorno dalla convention ad Osaka,
quando avrei dovuto farlo?-
Fuma ignorò la frecciatina del pulcino e si rivolse al bambino - Comunque
manca qualcosa, Seishiro-chan-
- No- s’indignò baby Sakurazuka – È perfetto-
- Non credo. Sai, gli alberi di Natale servono per metterci i regali sotto, ma
qui non vedo regali-
Seishiro-chan soppesò per un po’ le parole di Fuma e poi si voltò speranzoso
verso Subaru e senza bisogno di dire nulla, questi gli sorrise e si alzò dal
divano.
- I regali li ho nascosti nell’armadio, andiamo a prenderli- Il piccolo
sghignazzò entusiasta dell’idea e seguì lo sciamano nell’altra stanza.
Fuma fissò Kamui dall’alto e questi sostenne lo sguardo con sfida – Non mi
chiedi dov’e il tuo regalo?-
- Sul frigo, a casa, no?- rispose acido Kamui riferendosi al biglietto aereo
per Capodanno che gli aveva comprato. Figurarsi se quello gli faceva ben
due sorprese nello stesso anno.
- Sbagliato. Cerca nella tasca del cappotto- Kamui sapeva che era un bluff, ma
volle stare al gioco e si diresse verso l’attaccapanni, rovistò nelle tasche
del capotto e alla fine trovò un pacchetto incartato con carta rossa e un
biglietto a suo nome.
- Mi hai fatto un regalo?-
- È Natale-
- Mi hai fatto un regalo?- ripeté ancora Shiro sconvolto.
- Almeno aprilo, pulcino malfidato- Kamui gongolò per un istante con il
pacchetto tra le mani poi frugò in una busta lasciata nel soggiorno e ne
estrasse un grosso pacco in carta dorata.
- Questo è per te- disse sprofondando nel sofà accanto a Fuma mentre questi
gli passava un braccio sulle spalle.
- Un altro maglione nero, direi-
- Neanche tu brilli per originalità, sarà di sicuro il dvd deluxe di “Phantasma”-
Fuma si limitò a ridere.
In quella rientrarono nel salone Subaru e Seishiro-chan carichi di regali, che
il bambino diligentemente posizionò ai piedi dell’abete, come Fuma gli aveva
suggerito.
- Mi piace il Natale, Subaru-san- disse Sakurazuka fissando l’Albero
scintillante e i tanti pacchetti- Dovremmo festeggiarlo più spesso-
Anche a Kamui piaceva il Natale, quello in particolare sembrava esser più
speciale del solito, magari Fuma aveva in mente un secondo fine spiacevole,
come ogni volta che pretendeva di esaudire il desiderio di qualcuno, ma visto
che Kamui non aveva espresso sogni particolari per quel Natale, pensò che ogni
cosa in più era di per sé un bellissimo regalo. Si accoccolò con la testa
nell’incavo della spalla di Fuma e gli sussurrò- Buon Natale, amore mio!-
See you at next prompt...
Questa storia fa
parte della raccolta di fanfictions dedicata ad all'universo alternativo della Saga,
cronologicamente si colloca dopo di "Impegni inderogabili", ma può essere letta anche
indipendentemente.
Seishiro-chan appartiene a Michiru e lo troverete in azione
della raccolta intitolata
"Little Devil".
Per saperne
di più su "Consuelo: il volto dell'amore" e quindi sulla genesi di questa ff e delle altre, andate a vedere
la trovata geniale di
michiru_kaiou7
e mia (io ho solo dato l'idea scema, il resto lo ha fatto lei)
Consuelo, prima parte;
Consuelo, seconda parte.
Questo capitolo è stato usato per
il prompt 092. Natale della mia
Big Damn Table e per il prompt 04. Albero del
Christmas' meme 2008
Gli eventuali errori verranno corretti nel prossimo aggiornamento, quando avrò un po' più di tempo ^^