
Un’altra barriera è crollata, un altro passo verso la Fine del Mondo, un
altro mio successo personale!
Kamui era così carino con il visino imbronciato, quando ho ucciso quel
ragazzo, per un attimo ho creduto anche che avrebbe trovato il coraggio di
farmi fuori, invece… Ha mirato alla spalla, che ingenuo! Sembra che io mi
debba inventare qualcosa di più crudele per farmi odiare da lui. Peccato solo
che siano arrivati i due Draghi del Cielo, altrimenti Kamui ed io avremmo
potuto divertirci sul serio, poco male, sarà per la prossima volta! Purtroppo,
sembra ancora molto lontano il giorno in cui Kamui capirà qual è il suo vero
desiderio e io potrò vedere avverarsi il mio. Basterebbe solo che si decidesse
ad aprire gli occhi, ad essere più lucido e meno melodrammatico. Come mi
incontra ricomincia la solita cantilena, i soliti pianti e la solita
inevitabile sconfitta, sta diventando un gioco monotono e a me non piace
annoiarmi!
A quest’ora starà dormendo, ben protetto dalle barriere dei suoi compagni… gli
faccio una visitina, tanto per esser sicuro che sia ancora in grado di
rimettersi in piedi, perché va bene fargli del male, ma non lo voglio mica
morto! La notte e l’oscurità saranno mie alleate, sgattaiolerò nella sua
stanza senza che nessuno mi veda e mi godrò il suo visino da gattino smarrito
che si lecca le ferite.
Nel buio della stanza, lo sento respirare piano, nel sonno. Dorme come un
bambino tra i cuscini morbidi, tra le coperte bianche quasi non si distinguono
le fasciature che coprono le ferite che io gli ho provocato. Il suo viso non
tradisce l’orrore della giornata appena trascorsa, non c’è più odio né paura.
So che la mia vita dipende dalle tue scelte, so di non poterti forzare a
decidere ciò che io desidero. Io non ho scelte, io non ho possibilità, io sono
la tua stella gemella, la tua fedele ombra, la parte oscura della tua anima.
Lo so, perché io sono il Kamui dei Draghi del Cielo, conosco il tuo cuore, ma
conosco anche il mio. Quello che desidero io solo tu, Kamui, lo puoi far
avverare!
Io combatto questo continuo fluire di bugie e fallimenti, che è il genere
umano. Tu come puoi restare così inerte con tutto quello che ti è capitato? Il
tocco leggero della tua mano sul mio cuore, oggi, era qualcosa di certo, di
reale; non era un sogno ad occhi aperti e neanche un desiderio sbiadito della
memoria. Eri tu!
La tua onesta, la tua innocenza, basterebbe solo una tua parola per rendermi
libero. Perché non te ne accorgi? Perché non ti svegli dall’incubo in cui ti
stai costringendo?
Il destino ci ha riservato delle belle sorprese, tutt’altro che la normale
esistenza di adolescenti, non trovi? I sogni che abbiamo fatto da bambini, la
vita non li ha realizzati. Ora siamo due nemici in campi opposti, siamo
separati da mille barriere, che tu tenti di tenere in piedi e io di abbattere.
Ironico, non pensi?
Se solo tu ascoltassi quello che cerco di dirti, se tu ascoltassi il tuo
cuore, è lì la chiave di tutto.
Non sai che anche le montagne più alte posso modificarsi, lasciarsi sgretolare
dai torrenti e condurre al mare, e anche i terreni più aridi possono lasciarsi
seminare dai semi dell’amore?
Questa notte resterò qui, ascoltando il tuo respiro, lento e tranquillo,
poggiando il capo accanto al tuo, su questo cuscino. Chiuderò gli occhi e
dimenticherò la mia vita, la tristezza, le scelte negate e quelle inevitabili.
Domani, poi, tutto sarà come prima: il mondo riprenderà la sua pazza corsa
verso la distruzione, la città nevrotica e i suoi rumori assorderanno le
nostre orecchie e,io e te, saremo di nuovo “l’un l’altro armati”.
Adesso, però, tu dormi e io ti sto vicino; adesso siamo solo io e te, in
silenzio, solo il tuo respiro che si confonde con il mio, io tuo cuore che
batte e il mio che lo imita.
See you at next prompt…
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Questo capitolo è stato usato per il prompt 054. Aria della mia Big Damn Table