
Anno 1687, gennaio
Edo, palazzo di Chiyoda
Ora del Serpente
Si erano conclusi da poco i festeggiamenti per l'Anno Nuovo, quando una lettera dell'anziano maestro Oda raggiunse Sato Masanori, samurai al servizio dello shogun Togukawa Tsunayoshi, nel castello di Edo. L'anziano samurai era costretto a letto da un male che lo affliggeva duramente: non potendo più mantenere fede al suo impegno di educare ai valori di Giustizia e Rettitudine un valoroso e promettente giovanotto, Ito Sojiro, figlio di Ito Sozaburo, che Sato aveva conosciuto anni addietro sui campi di battaglia, pregava il suo allievo prediletto di voler onorare la promessa fatta al padre del ragazzo al posto suo.
Masanori alzò gli occhi inumiditi dalle lacrime per la triste sorte del suo amato maestro verso la vetta innevata del Fujihama: il monte era sormontato dal solito capello di nebbia fitta e perlacea, il cielo era carico di neve, ma la Tokaido, la via che congiungeva la capitale imperiale con la capitale politica, era praticabile. Era l'ora del serpente e la luce della mattina si rifletteva sul manto bianco della montagna.
Si accinse a rispondere repentinamente che sì, accettava l'incarico di buon grado, anche se la sua scarsa esperienza come insegnante non poteva minimamente avvicinarsi all’immensa saggezza del suo grande mentore.
Sato Masanori era un uomo sulla trentina, forte come una quercia, ritenuto molto avvenente dalla maggioranza delle donne e degli uomini: era un abile spadaccino, un ottimo stratega, un uomo scaltro ed astuto, cortese con le dame, devoto al suo signore, mai crudele per il piacere di arrecare danno agli altri, ma spietato alla bisogna; sapeva anche fare vita di corte ed era molto apprezzato per i suoi haiku estemporanei, con cui talvolta allietava le sere a Palazzo. Suo padre aveva ottenuto per lui un matrimonio vantaggioso con una nipote di Tsunayoshi, che gli aveva dato, per ora, solo delle figlie femmine. A parte quello della moglie, Masanori non frequentava assiduamente altri letti, però, di tanto in tanto, intrecciava una relazione con un danzatore più affascinante di altri, ma sempre con riserbo e circospezione. Era quello che si diceva un uomo arrivato, con cui la vita non era stata avara, e lui aveva agevolato il suo destino sapendo cogliere le buone occasioni per mettere in mostra le sue virtù. Eppure, sono proprio gli alberi più alti che attirano i fulmini nelle notti di tempesta.
Questo capitolo partecipa al set 1 per la 24ore con il prompt 09:00 La notizia del giorno
L'ora del serpente corrisponde appunto alle nove del mattino.