
Si creò una forte sintonia tra Toshiro e me, nonostante ci conoscessimo da poco tempo. Toshiro aveva difficoltà a fidarsi delle persone, dopo esser scappato alle grinfie delle organizzazioni criminali di mezzo mondo. La mia schiettezza lo disorientava: se lo guardavo dritto in volto, lui distoglieva lo sguardo, i suoi occhi, coperti dallo spazzolone che aveva in testa, si facevano d’un tratto vuoti ed assenti e lui si allontanava da me scusandosi, come tramortito da una vertigine. Diedi la colpa di quel comportamento alla vita disordinata che aveva condotto fino ad allora, per questo pensai subito a un modo divertente per rimetterlo in forma, divertente per me, s’intende!
Uso di citazioni da Combination, volume 5, edizioni Planet Manga, giugno 2002. Gli eventuali errori verranno corretti quanto prima.
Questo racconto partecipa al mio set Cuccioli per la mezza_tabella con il prompt 27. Vertigine