
I legami di sangue nella famiglia Imonoyama sono fortissimi: lo capì da subito. Era una cosa affascinante per me, figlio unico e orfano di madre, che, per di più, aveva tagliato i ponti con il proprio padre.
Owaru non ha mai fatto mistero dell’orgoglio che prova nei confronti dei fratelli maggiori e anche del terrore che essi possono suscitare in lui, così come ha sempre lasciato trasparire l’attaccamento per la sorella minore.
Non si potrebbe immaginare due uomini più diversi per gusti e stili di vita dei fratelli Tsuzuku e Owaru Imonoyama. Eppure, non appena si impara a conoscerli, ci si rende conto che hanno lo stesso carattere: gioviali e burloni, entrambi con una seconda faccia ben celata dietro ad un sorriso mai di circostanza. Dopo un po’ di tempo che passi in loro compagnia, ti rendi conto che la vera natura è un’altra: caparbi, astuti, generosi con gli amici, ma terribili con i nemici. Non ho mai avuto il piacere di incontrare il fratello maggiore, Hajime, ma mi piace figurarmelo mite e gentile come la signorina Shuko, il maggiore e la minore che fanno da contraltare alle stranezze dei mezzani, mantenendo in perfetto equilibrio le solide basi su cui affonda la loro famiglia.
Uso di citazioni da Combination, volume 5, edizioni Planet Manga, guigno 2002. Gli eventuali errori verranno corretti quanto prima.
Questo racconto partecipa al mio set Cuccioli per la mezza_tabella con il prompt 14. Sangue